La domenica mattina ha il profumo del pane appena sfornato

Ieri, mentre rinvasavo le piante, stavo facendo lievitare l’impasto per il pane. Pian piano sto imparando a usare la pasta madre, anche se il risultato non è ancora perfetto perché trovo il sapore un po’ acidino. Ho usato farina di farro spelta, di riso, di grano tenero tipo 2. Tutte bio naturalmente.

Domani arriverà Eli a darci una mano con la lavanda, una donna peruviana di una forza e una determinazione incredibili, le farò trovare queste due pagnottone di benvenuto. Le altre due sono per il capo e la sua compagna e il vicino Piero.


Gratitudine

Ho come un deja vù...

Sono tre giorni che la coinquilinadimerda è tornata in patria e sono tre notti che non sento più i topi per casa.

Nel semenzaio, sono finalmente spuntate due piante delle quali avevo acquistato i semi come “sciamanici” la Pilosella e la Silene Capensis, poi il tabacco nativo e la proboscidea louisianica, che serve a proteggere le altre piante dai parassiti.

Il lavoro in ufficio è calato improvvisamente, così ora riesco a lavorare anche all’aperto e mi godo il sole e la lavanda.

Sento di nuovo la casa come un posto accogliente, del quale mi è stato chiesto di prendermi cura. Sento di nuovo la connessione con questo posto e con la natura che gli sta attorno. Provo una sensazione di gratitudine infinita per il dono che ho ricevuto, sono di nuovo focalizzata su ciò che devo fare.

Alla persona che se n’è andata è stato assegnato un animale totem che secondo i Maya può essere portatore di sventura e di morte. Credo che questo e gli eventi positivi che si sono manifestati non siano coincidenze.

Sto di nuovo bene, il mio cuore è tranquillo e sono immensamente felice.

 

 

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​Gran mattinata oggi!

Mentre me la rido perché con la Anonimous (48/17) ho raggiunto i 37km/h in piano, senza essere né in scia né in velodromo per la prima volta, una leggera pendenza mi fa  toccare i 40! Ora lo sport mattutino è passare attraverso San Piero in Bagno pestando il più forte possibile per vedere l’espressione degli operai che si lasciano scappare un “guarda che forte!”. Sono in piena, felice come solo la bici può rendermi.
Poi rientro e Piero, il vicino, è già arrivato alle 7.30. Io gli vado in contro “guarda, ti piace la mia nuova divisa?” “mi chiedevo se stava arrivando un ufo... ti ho portato un secchio di merda!” Evviva! Oggi go pure il concime per le piante dell’orto.
Mentre bagno le piante sul terrazzo davanti a casa trovo un piccolo rospo e arrivata in ufficio il nuovo computer da impostare.
Fino a qui tutto bene, ma il problema non è la caduta: è l’atterraggio!

 

#ursusfxd #ridealone #morningtraining #pedalareallalba #anonimous #anonarmy #romagna #happiness #rideordie #mybikeismypsychiatrist #milesaremymeditation

 

Massa - Monteriolo - Tavolicci - Para - Massa

Le domeniche, quelle in cui siamo sole io e la mia mtb e partiamo senza una meta, ad esplorare il territorio.
Non abbiamo percorso nemmeno 30 km, ma abbiamo fatto 900 mt di dislivello, che sento tutti nelle gambe. E quella stanchezza soddisfatta è impagabile.

https://connect.garmin.com/modern/activity/2817899271

Dire la Verità

Pochi giorni fa mi è stato detto che sono bugiarda.
Qualcuno di voi sa che sto vivendo una convivenza difficile con una persona che non conosco e non ho scelto, quindi non è amica. Questa persona per me è una fonte di stress inesauribile un po’ perché è persa a far volare gli aquiloni, un po’ tanto perché è invadente e sparpaglia le sue cose per la casa occupando gli spazi comuni, perché usa le cose e non le rimette via etc.
Le è stato chiesto, così come è stato fatto a me, di rispettare le regole della casa, ma non sempre ci riesce, anzi diciamo che di base non ci riesce mai, poi quando le si ripetono le stesse cose almeno sei vomte, inizia a capire. Quando le è stata fatta presente una di queste situazioni, lei ha negato l’evidenza e mi ha dato della bugiarda. Credetemi: ho dovuto stringere i pugni per non tirarle una sberla che il muro gliene dava un’altra e le ho gridato di andarsene fuori dai coglioni e prendere la porta.
L’integrità e la sincerità per me sono due valori fondamentali. Se le persone che vogliono entrare in contatto con me non le hanno, vengono scartate. Ne ho passate tante e non ho voglia di ritornare su certe questioni, una volta che le ho risolte.
Da più di due anni ormai lavoro su me stessa perché pensieri, parole ed azioni abbiano una corrispondenza, perché vi sia armonia e trasparenza.
Credo che questa lezione sia particolarmente adatta alla persona con la quale sono costretta a vivere in questo periodo. Chissà, magari può iniziare a lavorarci. Per lei non sarà mai troppo tardi, ma il rapporto con me, ormai se l’è fritto.

 

 

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5 o’clock in the morning

Che non è solo il titolo di una vecchia canzone, è l’orario dello spazio personale, della centratura, dell’impostazione delle intenzioni per la giornata, per la meditazione. Se poi questo lo si fa sue due ruote, si rischia di vedere il sole sorgere in sella e di sentire la libertà della strada libera dal traffico e la pace del sonno in cui tutti gli altri ancora riposano.

Alle 5 e mezza di mattina ho caricato la Anonimous in macchina e l’ho portata sull’asfalto buono... qui tocca fare così: posso uscire di casa direttamente in bici solo con la mtb, perché la strada che porta alla casa di pietra in mezzo al bosco è una strada bianca, poi un brutto pezzo di tornanti in discesa lungo una strada piena di buche dove rischio di bucare o farmi del male. Non ne vale la pena. Durante il giorno poi, ci sono sempre mille cose a cui correre dietro e sinceramente sono stufa di dover rinunciare agli allenamenti per rimcorrerle. Pedalare per me è troppo importante e da quando mi sono trasferita, percorro circa 100/150 km in meno di quanto considero il minimo della decenza per potermi permettere l’iscrizione ad una gara. Potrei essere entrata in quella fase in cui punto i piedi e decido di pedalare a ogni costo, anche se questo significa svegliarmi alle 4.30 ogni mattina. Fortunatamente, ieri ho recuperato la panda dall’officina e ora posso ricominciare a portare giù la fissa.  L’inenzione è di prendere l’abitudine di farlo quasi ogni giorno, perché davvero pedalare mi risolve un sacco di casini e mi rende una persona migliore sotto diversi aspetti.

 

Trasferita in mezzo al bosco

La vita è strana a volte. Tu fai dei programmi, decidi di stare nella tua città e dedicarti alla bici e poi ti ritrovi a vivere in una casa di pietra in mezzo al bosco.
Sì, qui ci ho già vissuto per un breve periodo la scorsa estate, ma ora sembra che mi farò qui un periodo piuttosto lungo.
 

La Ruota di Medicina - Quinta Luna. Donna che Ascolta

Donna che Ascolta è la Quinta Madre Clan, quella di Tiyoweh, il Silenzio e la Conoscenza interiore. Il colore connesso a questa Luna è il nero, che rappresenta la ricerca di una risposta. 
Nella tradizione seneca, quando una persona riesce ad entrare nel Silenzio, ella ha la capacità di realizzare la pienezza personale poiché ha avuto accesso alla vita interiore.
Per Donna che Ascolta l'armonia si trova quando ad ogni essere è consentito avere il suo Sacro punto di Vista. Ci mostra che se parliamo in continuazione non ascoltiamo e quindi blocchiamo la nostra crescita. Se mostriamo disponibilità ad ascoltare quanto ci viene detto su di noi, possiamo sviluppare un grande talento per guarire le nostre ferite.
I talenti che questa Madre Clan ci insegna nascono dalla capacità di rimanere immobili in silenzio per raccogliere al nostro interno tutte le sensazioni per formularne un concetto completo.  Ella mostra come capire se una persona dice la verità o mente ascoltando il suo modo di parlare. Ci mostra quanti esseri umani non sappiano esprimere una Verità personale perché negano i propri sentimenti per sentirsi parte di un gruppo o credersi importanti. Mostrare compassione verso chi pensa di dover mentire è un segno di maturità spirituale. Vivere nella Verità significa conoscere la luce dell'Eterna Fiamma dell'Amore.
Donna che Ascolta ascolta i nostri cuori, il nostro intento dichiarato, i nostri desideri inespressi  e le nostre necessità e fa giungere nella nostra vita i presagi, i portenti, i segni e le indicazioni.

Green AlleyFish 2018

Finalmente! Dopo settimane di briefing, riunioni, decisioni da prendere, comunicazioni da inviare, check da decidere, collaboratori da trovare, sponsor da contattare... insomma, dopo settimane davvero intense, possiamo dire con soddisfazione che anche l'edizione di quest'anno della mitica URSUS Alleyfish è andata bene.
Abbiamo fatto correre i partecipanti da un giardino all'altro di Trieste, facendogli superare prove a tema green come pelare patate, sgranare piselli e raccogliere insalate e legumi... non mancavano naturalmente i foto-check!

Ecco com'è andata:
1 assoluto: Luca Reya
2 assoluto: Tako Mako
3 assoluto: Paola Carloni
1 brakeless: Enrico Dal Pont
1 donna: Alice Bensi
1 trackstand: Mattia Scarel
1 out of town: Enrico Dal Pont
piu giovane: Unai Alvarez
abbigliamento più divertente: Lorenzo Sorice
miglior gruppo: Manuel Luca - Mattia Campe - Lorenzo Sorice
 

Nella galleria, i partecipanti all'edizione di quest'anno.

Perilla

Avevo una certa quantità di vasetti in semenzaio cui ho affidato tante belle speranze ed ecco che il tempo mi ripaga, dandomi tanti bei germogli. Oggi ho messo a terra la Perilla, una pianta non troppo conosciuta in Italia, ma molto nota e diffusa soprattutto in Giappone con il nome Shiso.
La Perilla è commestibile e si può usare in molti modi diversi: la si può mangiare come gli spinaci, si può usare come spezia per insaporire i piatti, se ne può fare una tisana oppure un succo. Di questa pianta si utilizza tutto: foglie, fiori e semi.
L'ho scoperta facendo la wwoofer e ne ho acquistato i semi per averne un po' anche nel mio orto.
Volete saperne di più? Visitate il sito di Piante Innovative, troverete anche molto di più!

#URSUSphotocontest2018

Ma come sono felice di annunciare questa novità!
Quest'anno vogliamo coinvolgere nei nostri eventi anche chi non pedala, quindi abbiamo pensato ad una cosa davvero social e davvero alla portata di tutti.
Che cosa serve? Uno smartphone, un profilo Instagram e la voglia di seguire i nostri eventi. 
Si parte domani, il 5 maggio, con la Green Alleyfish

Ti dò un po' di coordinate per seguirci.
Su Instagram cerca l'hashtag #URSUSphotocontest2018 e segui il profilo @URSUSfxd perché ci scapperà sicuramente qualche repost.
Su Facebook c'è una fanpage dedicata collegata con il profilo Instagram. La trovi cercando URSUSphotocontest 
Se vuoi rimanere aggiornato sulle date, partecipa all'evento URSUSphotocontest2018

Ora che hai le coordinate, non puoi far altro che leggere il regolamento e partecipare!

Concept
Lanciamo quest’anno la prima edizione dell’URSUSphotocontest.
Sappiamo che vi divertite a seguirci, anche se non correte, quindi abbiamo pensato ad un evento negli eventi davvero alla portata di tutti. 
Che cosa serve? Uno smartphone o una macchina fotografica digitale, un profilo Instagram e la vostra voglia di scattare e divertirvi.
Leggi il regolamento e inizia a prepararti… ne vedremo delle belle!

Regolamento
Scatta le tue fotografie durante uno degli eventi URSUS FXD del 2018 e caricale sul tuo profilo Instagram. Di queste scegline 5.
Tagga URSUSFXD e aggiungi l’hashtag #URSUSphotocontest2018 questo è obbligatorio, per partecipare all’URSUSphotocontest (tag+hashtag, ricordati!).

Gli hashtag facoltativi, ma che apprezziamo un sacco sono:
#ursusfxd
#projectfixed
#anonimouscycles

poi, a seconda dell’evento, sei libero di inventarne altri, ma ricordati sempre che per partecipare al concorso, l’unico hashtag valido è #URSUSphotocontest2018

Inizio e durata
La data di inizio ufficiale dell’URSUSphotocontest è il 5 maggio 2018, cioè in concomitanza con l’Alleyfish che tutti conoscete e aspettate. Il termine è stabilito il 15 di ottobre, quando la stagione delle gare e degli eventi sarà finita.

Partecipanti
Chiunque, di qualsiasi provenienza geografica, di qualsiasi età anagrafica, purché in possesso di un apparecchio elettronico in grado di scattare immagini fotografiche digitali, sia questo uno smatphone o una macchina fotografica, che abbia un profilo Instagram dove caricare le immagini ed assegnargli l’hashtag.

Modalità e premi
Le venti fotografie che riceveranno più cuoricini su Instagram entreranno in finale, verranno stampate e parteciperanno all’esposizione collettiva a fine stagione. La data e la location della mostra fotografica sono a sorpresa e saranno svelate al momento opportuno. 
Ai finalisti chiederemo di inviarci le immagini nella più alta definizione possibile, al fine di stampare le fotografie (a nostre spese). L’indirizzo di posta elettronica è ursusfxd@gmail.com

Una giuria di esperti di fotografia e social media selezionerà le tre fotografie migliori che vinceranno un premio molto URSUS.

 

​La prima volta non si scorda mai!

Da ridere per non piangere, avvinghiata alla ringhiera della balaustra ho vissuto di nuovo il terrore di quando ero bambina e dovevo imparare a nuotare, aggrappata al bordo della corsia. Poi dopo qualche partenza e qualche giro passa! Ah, era pure la mia prima volta brakeless e incredibilmente non sono caduta e non mi sono ammazzata.
Grazie alla squadra per il supporto e la pazienza, sto imparando tantissimo da voi!

È tempo di Sambuco!

In questi giorni possiamo vedere il Sambuco nel pieno della sua fioritura. Difficile non notare la gran quantità di fiori bianchi ai bordi delle strade e di certi boschi! 
È una pianta conosciuta fin dall'antichità per i suoi numerosi impieghi. Quello forse più noto è lo sciroppo fatto con i suoi fiori, una bevanda che d'estate risulta molto rinfrescante. Io li secco per farne tinture madre e per averne a disposizione durante l'inverno: serve infatti ad abbassare la febbre e mi dà un grande aiuto con la mia sinusite cronica, perché agisce sulle mucose nasali.
Le applicazioni del sambuco coinvolgono un sacco di organi e patologie, ad esempio, è depurativo, diuretico, emolliente, lassativo, sudorifero.
Per saperne di più, rivolgetevi soltanto a fonti affidabili. Qui, una scheda completa della pianta

Bentornata Calendula!

Lo scorso anno ho deciso che quando raccoglierò i fiori di una pianta per fare le mie cose, ne lascerò sempre qualcuno. In questo modo lascio agli insetti un po’ di polline e lascio alla pianta la possibilità di riseminarsi e di compiere il suo ciclo naturale. Credo che dobbiamo prendere soltanto ciò di cui abbiamo necessità e che dobbiamo condividere l’abbondanza con le altre creature, rispettare l’essere vivente che ci fa dono di se’ per il nostro benessere. Se una pianta che introduco nel mio orto trova il suo habitat, allora desidero che resti, con i suoi tempi e i suoi modi. Questi sono i fiori di calendula che ho lasciato l’anno scorso e che ritornano a sbocciare adesso come delle nuove piantine.

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Quarta Luna, settimo giorno

"I tuoi occhi possono vedere il mondo che ti circonda e farti percepire la Bellezza della Creazione. I tuoi occhi possono piangere lacrime che servono a pulire e a guarire le ferite. I tuoi occhi hanno il compito di vedere tutto ciò che Yeodaze, Madre Terra, pone sul tuo cammino, affinché queste cose possano essere registrate come ricordi del tuo passaggio su questo Cammino. Sì, i tuoi occhi ci possono insegnare la Verità in molti modi.
I tuoi occhi possono svelare agli altri i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti, poiché sono le aperture sull'Orenda, L'Essenza spirituale. Un giorno troverai un guerriero con cui trascorrere la vita. Quel giorno sarai in grado di guardarlo negli occhi e vederlo con il cuore. Attraverso i suoi occhi, le aperture sulla sua Orenda, potrai sapere se il suo spirito potrà ospitarti e e se il suo cuore sarà puro. Quando guardi nei suoi occhi, cerca la verità della sua natura.
Se distoglie lo sguardo, significa che non è abbastanza forte per ospitare il tuo amore per lui. Se ti guarda dritto negli occhi lasciando che il tuo cuore si colleghi, aggiungendo la propria forza alla tua, allora saprai che si tratta di un uomo coraggioso, degno di condividere il tuo Cammino sulla Terra."

Ti guardo Terra mia, aprendo le ferite sulla mia Roccia del Pianto. Cerco il confine del mare e lentamente prendo congedo. Un'altra volta mi respingi come una madre che non desidera sua figlia e io soffro terribilmente del dovermi staccare da te. Tu non vuoi che i miei semi mettano qui radici. Mi rigetti e io lavo le mie ferite qui, sotto gli occhi di Padre Cielo, perché la guarigione che invoco giunga in fretta.

Beh, almeno la menta so che c’è!!

Ho ripreso i lavori nel mio orto da qualche settimana. Sono ancora alle prese con i cinghiali che trovano sempre come entrare e con i vicini idioti che lasciano buchi nella parte di rete comune e non si sbrigano a recintare il loro pezzo di terra. Così, la maggior parte delle volte, lavoro alla recinzione e per rimettere terra sulle radici che i cinghiali scoprono alla ricerca di vermi.
L’elicriso, l’issopo, la maggiorana ed il timo sono quelli più esposti alle zampacce dei maiali, mentre il rosmarino, la lavanda, la malva e la salvia se la cavano piuttosto bene. Le prime stanno dando segno si rinascita dopo l’inverno, ma se continuano ad essere sradicate, non credo che ce la potranno fare. Ho tante altre piantine in semenzaio: stanno germinando l’iperico, l’ocra, il bietolone rosso, il tabacco, la monarda, la perilla e timidamente inizia a spuntare la basella.
Vedremo nelle prossime settimane l’evoluzione, per il momento, so che sulla menta spontanea posso contarci!!

La ruota di medicina - Quarta Luna. Donna lungimirante

Donna Lungimirante, secondo la tradizione delle tredici madri clan delle origini nella cultura nativa americana, è la Guardiana del Quarto Ciclo Lunare, che cade in aprile. 
È Veggente, Oracolo, Sognatrice e Profeta. È la Madre Clan che porta con se' la Medicina della Profezia. Nella sua saggezza, Donna Lungimirante assiste chi è alla ricerca per trovare i semi della profezia personale e planetaria che il grande Mistero ha piantato in ciascuno di noi.
Ci insegna che gli avvenimenti si manifestano attraverso le decisioni liberamente prese da ciascun Individuo, che può usare le informazioni che gli giungono attraverso i sogni o le visioni da sveglio per cambiare la direzione del suo percorso.
Questa Madre clan ci insegna ad osservare e ricordare ogni dettaglio e come richiamare la memoria di quanto già appreso per ricavarne informazioni utili. Quando saremo in grado di  distinguere il tangibile e l'intangibile e avremo la facoltà di guardare ai due mondi, allora sapremo quando una visione è una vera profezia e quando si tratta invece di una semplice probabilità. Donna Lungimirante insegna all'umanità a comprendere tutti i segni, i prodigi, i presagi o i simboli che si presentano alla consapevolezza degli esseri umani.
La guardiana del Quarto Ciclo Lunare insegna che la lezione che rifiutiamo di apprendere ci si ripresenterà più tardi in altra forma. Sapendo osservare ogni opportunità, possiamo capire quando seguire un sentiero o quando prendere un'altra strada. La nostra personale chiarezza ci permette di fare scelte personali per modificare il nostro percorso e crescere. 
Donna Lungimirante ci porta quindi a vedere la verità in tutte le situazioni della vita.

My Bike is My Psichiatrist

Oggi pedalo da sola perché la squadra è impegnata in una Randonneé.
Sono distrutta dai lavori in orto di ieri, quando ho rigirato tutta la terra con la zappa per preparare lo spazio per le nuove piantine che stanno germinando in semenzaio. Così esco per un giro senza pretese: faccio colazione, lascio i capelli così come sono -perché tanto ormai ho le stesse trecce da venerdì mattina- e parto sulla Anonimous facendo uscire da sotto al casco un groviglio di dread, capelli sciolti e trecce che chissenefregatantocipensopoiquandolilavo.
Da quando pedalo, i capelli che escono dal casco sono per me un motivo di orgoglio femminile. Probabilmente è un pensiero che vive solo nella mia testa, ma mi piace l'idea di mantenere quell'aspetto della mia femminilità in un momento in cui spingo sui pedali sudando a bestia, puzzando, sputando e soffiandomi il naso "alla ciclista", perché mi immagino qualcuno vedermi da lontano e scambiarmi per un uomo, per poi accorgersi, quando mi è vicino che no, quella bestia in realtà è una donna (tutto nella mia testa eh...).
Fatto sta, che oggi sono alla fine della Costiera e mi si affianca il Prof. (per chi non è dell'ambiente, il Prof. è uno dei pionieri dello scatto fisso, grazie al quale si è creato il movimento a Trieste, per cui personaggio noto a chiunque pedali fisso in città e oltre ndr.) e mi chiede "Di dove sei? Where are you from?" "Ciao, son de qua, de Rojan!" "Ah, ma va in mona, pensavo che te ieri un'austriaca e me domandavo cosa ghe fa qua un'austriaca che pedala in fissa" "No, no, no te vedi che questo xe el telaio dei URSUS? Sto anno comincio a correr con lori!" "Eh sì infatti..."
Uno scambio di battute non particolarmente significativo, ma che mi fa pensare a due cose: la prima è che più costa la bici che hai sotto al culo e più gente ti saluta per strada. E su questo non mi soffermo. Seconda: sono felice di non sembrare a colpo d'occhio italiana. E questo mi ha portato ad un flusso di coscienza durato per i successivi 20 km. 
Io, come tutti i triestini, ho un rapporto di amore ed odio verso la mia città, il che mi porta a fare spesso la pendolare, a spostarmi per alcuni periodi e poi rientrare quando mi manca l'aria di casa... ma di questo sono particolarmente orgogliosa: la zona geografica, la posizione sul mare, il punto di confine tra est e ovest, rendono il sangue della gente del posto un miscuglio ed è questa la mia identità e la mia forza.
Il mio essere ibrida e sapermi giostrare tra situazioni completamente differenti crea un certo disagio negli altri, i quali mi accusano di non essere capace di stare ferma e di fissarmi in un posto o su un'idea. Dicono che devo scegliere da che parte stare e poi non voltarmi indietro. Ma che vogliono da me? Giudicarmi? Per quel che mi interessa possono continuare a farlo. Ritengo il giudizio un male profondamente radicato e da evitarsi ogni volta sia possibile perché ogni essere umano ha la sua dignità di esistere così com'è e perché vale la regola "walk a mile in my shoes" per cui non si può avere la percezione del vissuto di una certa persona in un certo momento e non si può metter bocca sulle sue decisioni.
Questo è il mio sangue, la mia identità e le stelle del mio cielo di nascita lo confermano, avendomi dato un segno di fuoco ed un ascendente d'acqua. Sono capace di andare in mtb come in fissa, di fare l'orto e vivere da sola in mezzo a un bosco con gli animali, così come di lavorare e vivere in città occupandomi di marketing, di fare la grafica come la fotografa, di avere i dread come i giamaicani e intrecciarmi i capelli come gli indiani d'America e praticare Yoga e Ayurveda come gli indiani dell'India, di essere gentile e disponibile con le persone ma drastica e risoluta a eliminare chi non mi porta rispetto o mi appesantisce.  
Questo è andare in bici: fare una seduta dal migliore psichiatra del mondo, perché solo nel momento in cui inizio a spingere sui pedali, la linea bianca della mia strada si raddrizza e tutto quello che fa parte della mia vita si mette in equilibrio su due ruote per raggiungere il massimo sforzo e la massima velocità possibili secondo le mie condizioni in quel momento.
Sunday ride.

La nuova fissa

Oh sì, questa sono io nell'officina di Christian mentre preparo la mia nuova fissa da gara. Hai letto bene: durante questa stagione debutterò negli URSUS fxd come agonista.
Me la faccio sotto solo all'idea, perché non mi sono mai cimentata nelle gare sportive e per l'insicurezza che deriva dall'aver imparato a pedalare appena a 28 anni ed aver dedicato gli ultimi 12 mesi all'agricoltura senza essermi allenata... 
"Sulla strada dove non vuoi camminare oggi, dovrai correre domani" lo diceva il nonno di un mio compagno di università e gli dò ragione... nell'ultimo anno, ciclisticamente parlando, ho cazzeggiato di brutto ed ora, per recuperare, devo farmi due gambe così.... ma va bene, perché l'entusiasmo c'è e la bici pure!
Quindi grazie agli amici che mi stanno dando una mano per buttarmi in questa nuova sfida e allo sponsor Anonimous per il telaio, ci si vede alle tappe del Project Fixed! Che cos'è? Ecco il link, l'ho googlato io per te! 

Ritorno in mtb

Dopo mesi e mesi senza pedalare, oggi finalmente riprendo la mia adorata mtb e i giri nei miei boschi. La gamba è un po' fiacca. Devo dire che sarà una ripresa graduale e duretta, ma sono così felice da commuovermi.
Nei mesi passati, nel maso dove ho abitato, le condizioni di vita, l'impedabilità del terreno e la scarsità d'acqua mi hanno impedito di spendere del tempo in bicicletta. La sofferenza è stata enorme, l'umore è precipitato molto in basso e il fisico ne ha risentito accumulando tossine ed acqua. Sono tornata gonfia come un pallone.
Fortunatamente ho avuto l'idea di mettermi a dieta strettissima, quasi a digiuno, per una settimana e poi ho ripreso con lo yoga e un'alimentazione molto controllata.
Volià, di nuovo in sella, di nuovo col sorriso in faccia.