Questo è stato il mio ultimo giorno in Romagna

Certo il paesaggio mi mancherà molto e mi costa un sacco abbandonare le mie piante. D’altra parte, quando mi sono trovata di fronte a una persona che ha fatto saltare tutti gli accordi iniziali, la scelta non poteva essere diversa. Mi sono ritrovata nell’ultimo periodo a lavorare sotto il sole pur prendendo dei farmaci che mi rendono fotosensibile, trattata come una bestia, dovendomi arrangiare con passaggi e biciclette mentre avevo la febbre per raggiungere l’ospedale a fare delle visite assolutamente necessarie per capire che cosa mi stava succedendo al mio corpo.
Così mi sono organizzata per girare in po’ nei prossimi mesi, per andare in posti nuovi e in posti che già conosco. Parto senza guardarmi indietro, così come chi mi ha fatto lavorare qui non mi ha guardato in faccia quando ha provato a togliermi tutto.
Ho perso tanto, troppo qui, a partire dalla stagione in bici, ai soldi, ai rapporti con gli amici e la famiglia e alla fine anche la salute. Porto con me il rimpianto di aver dato via la mia fiducia a qualcuno che si è dimostrato un grande attore, la cui maschera s’è tolta nel corso del tempo, ma non porto con me il rancore, che in questi casi non serve perché ci penserà il Karma a bilanciare le energie.
Ora una tappa in Trentino ritornando a Trieste e poi riparto di nuovo.